Come creare un blog aziendale e che vantaggi genera per il tuo business

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Ci sono svariati motivi per cui vale la pena creare un blog aziendale su cui pubblicare costantemente articoli, ed a parte alcuni casi rari, è una buona strategia che tutti dovrebbero seguire. Come farlo? Molto semplice dal punto di vista tecnico, oggi la piattaforma regina che supporta mezzo mondo in quest’attività è WordPress, mentre le cose si fanno un po’ più difficili quando si tratta di scrivere, di “mettere la penna su carta”.

Manhattan di Woody Allen (1979)
Manhattan di Woody Allen (1979)

Perché conviene avere un blog aziendale?

Negli ultimi anni è sempre più marcata l’abitudine delle persone di documentarsi online prima di effettuare una scelta: andare a cena in uno specifico ristorante, acquistare una fotocamera, scegliere un hotel per le vacanze, acquistare un qualsiasi prodotto su Amazon, tutto passa da un’indagine online. E’ così senza subbio anche per i tuoi prodotti o servizi, non importa se operi in un mercato B2B o B2C.

Gli utenti, oltre a chiedere consiglio ai propri amici e contatti, navigano e cercano informazioni trovandole sui social network, blog di aziende o influencer, riviste. Questa fase è stata definita da Google come ZMOT (Zero Moment Of Truth).

Pensa al tuo comportamento, forse prima ancora di chiedere ai tuoi amici, inizi la tua ricerca di informazioni online, ed appare evidente quindi che un blog aziendale sia uno strumento perfetto per far sentire la propria voce in questa fase informativa.

Avere la possibilità di fornire risposte alle domande dei possibili clienti è un’occasione da non perdere. Si tratta di un modo per creare un link con l’utente ed acquisire autorevolezza ai suoi occhi.

Pillar Page
Sean Connery & Rob Brown - Scoprendo Forrester (2000)

Come scegliere argomenti per il blog aziendale

Per prima cosa è necessario individuare in modo molto preciso chi sono le tue Buyer Persona e quale sia il loro Buyer’s Journey.  Ci sono domande che gli utenti fanno ai motori di ricerca che indicano quanto siano in una fase esplorativa ed altre in cui è evidente che siano vicini a compiere una scelta. Questo aspetto va tenuto in conto non solo nella scelta degli argomenti e parole chiave, ma anche nel modo in cui è scritto l’articolo.

Per scegliere gli argomenti per il blog si deve pensare a quali siano le domande che con maggiore frequenza i tuoi clienti o potenziali tali digitano sui motori di ricerca. Google in questo ci è di grande aiuto. Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads è infatti un elemento essenziale per poter analizzare i potenziali volumi di traffico ed il livello di competizione che c’è per determinate ricerche e quindi parole chiave.

Se sei nella fase di avviamento del tuo progetto, conviene selezionare parole chiave con meno competizione e comunque rilevanti per la tua attività. Evita di competere con i più forti il primo giorno e cerca di costruire autorevolezza e valore per il tuo sito giorno dopo giorno, con costanza.

Man mano che il progetto prende forma e condividi sempre più contenuti, ogni articolo diventa una nuova porta d’accesso per il tuo sito web, con nuove parole chiave che prima non erano presenti.

Come creare un blog Aziendale
Elio Germano - Il giovane favoloso (2014)

Come creare un blog di successo: Pillar page strategy

Non tutti gli articoli sono uguali, perché semplicemente non tutte le parole chiave hanno per te lo stesso valore strategico.

La combinazione tra volume di traffico e rilevanza per il tuo business di alcune parole chiave renderà inevitabilmente più interessanti alcune chiavi di ricerca rispetto ad altre. Ed è per queste che vale la pena impegnare la maggior parte dei propri sforzi.

L’articolo pillar, o anche detto pillar page rappresenta un vero e proprio pilastro della struttura del blog. Ha una maggiore lunghezza rispetto agli altri articoli e risponde in modo esaustivo alla domanda posta dall’utente. Si tratta di un vero e proprio approfondimento del topic a cui si riferisce ed è collegato a più pagine di articoli minori relativi ad argomenti affini.

La mission di Google è fornire all’utente la migliore esperienza possibile durante la propria navigazione sul web e per farlo misura il comportamento degli utenti durante le loro visite. I parametri principali sono:

  • Tempo di permanenza sul sito
  • Numero di pagine visitate
  • Frequenza di rimbalzo

Ecco spiegato perché le pagine pillar devono essere più lunghe e ben connesse con il resto del sito. Una pagina ben scritta, di una lunghezza adeguata (si consigliano 2000 – 2500 parole) e ben collegata con altri contenuti è il presupposto per un’esperienza positiva da parte dell’utente. In questo modo Google farà salire il tuo rank sul motore di ricerca ed aumenteranno le possibilità per i tuoi articoli di comparire in prima pagina.

Conclusioni

Sperimenta, pubblica articoli, misurane i risultati ed abbi sempre chiaro dove si inserisce nel grande puzzle il tassello che stia scrivendo. Solo in questo modo dopo un lungo periodo avrai un progetto ben strutturato e non una torre di Babele che richiede lunghe e complesse revisioni.

Nella nostra esperienza ci è capitato di essere di supporto ai clienti soltanto per la pianificazione del progetto e redazione del piano editoriale ed è stata una soddisfazione vedere crescere i loro blog in modo indipendente, ma non sempre all’interno delle aziende c’è chi ha il tempo da dedicare alla scrittura dei contenuti. In altri casi infatti siamo noi a scrivere articoli, tradurli in diverse lingue ed indicizzarli nel modo migliore per ottenere un traffico sempre crescente.

Ricorda: è un progetto a medio lungo termine, non attendere risultati immediati perché rimarrai deluso e quindi non scoraggiarti facilmente perché i grafici prima o poi ti daranno ragione.

Se hai il desiderio di condividere il tuo progetto con noi, non esitare a contattarci.

Ne approfitto per segnalarti altre letture interessanti per l’argomento:

Scritto da

  • Antonio D’Angelo
    Antonio D’Angelo CO-Founder / Managing Director

Sono Napoletano e laureato in Ingegneria. Ho lavorato in giro per il mondo per qualche anno prima di arrivare a Roma dove ho fondato Dinamo con Niccolò.

Oggi sono amministratore della società ed ho un ruolo di supervisione delle attività relative al Digital Marketing.

Amo tutti gli sport e pratico a livello agonistico il Triathlon con vari Ironman completati, anche se da quando ho due figlie il tempo per le lunghe uscite in bici è sempre meno. Credo che lo sport sia una perfetta metafora della vita, se ti impegni e lavori sodo, prima o poi raccogli i frutti.