6 esempi di Brand Storytelling da cui puoi prendere ispirazione

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Il Brand Storytelling è la più importante arma per la comunicazione della tua azienda. Basta pensare a quanto l’immagine che abbiamo di un marchio possa influenzare le nostre scelte. A questo proposito sono stati fatti tantissimi esperimenti. Per esempio, assaggiando un bicchiere di una qualsiasi cola, etichettata con il Brand più famoso di tutti, il gradimento è stato notevolmente maggiore rispetto alla media. In altre parole: hai appena bevuto una cola sconosciuta e solo perché ha l’etichetta Coca-Cola, credi sia migliore delle altre! Perché? Perché Coca-Cola è stata bravissima a costruire un immaginario fortissimo attraverso lo storytelling.

Una buona storia permette ad un’azienda di entrare in contatto con il cliente attraverso la narrazione persuasiva. Per veicolare un messaggio bisogna prima catturare l’attenzione e poi emozionare. È questo che indurrà una persona a cercare nuovamente il tuo Brand perché è rimasto emotivamente colpito e coinvolto dal racconto, e spesso questa componente è più forte del prodotto stesso.

La buona notizia è che le storie sono uno strumento democratico e alla portata di tutti, perché le idee sono indipendenti dalla grandezza delle aziende, anche se a volte è necessario scontrarsi con i budget che si hanno a disposizione. Ho raccolto qui alcuni esempi di storytelling aziendale che mi hanno favorevolmente colpito per diversi motivi. Magari serviranno a innescare la tua creatività, a farti vedere le cose in maniera diversa, o semplicemente a divertirti.

6 esempi di Brand Storytelling di successo

Almaz – Enel Green Power

Qui giochiamo in casa. Questo episodio fa parte di una serie che abbiamo prodotto per Enel Green Power e National Geographic in collaborazione con Fox. Si tratta di una storia molto forte e soprattutto vera, con un conflitto drammatico ed umanissimo, e la sua efficacia in termini di Brand Storytelling deriva sia da questo che dalla risoluzione. Il problema che Almaz si trova ad affrontare è quello della carenza di energia elettrica che rende difficoltose le operazioni per far nascere i bambini nell’ospedale di Wolisso in Etiopia.

Grazie all’intervento di Enel Green Power quel problema oggi è solo un ricordo.

Danny MacAskill’s Imaginate – Red Bull

La strategia di storytelling di Red Bull merita un capitolo a parte, ma intanto ci accontentiamo di questo meraviglioso Spot. Come ben saprai l’azienda è famosa per sponsorizzare (o addirittura creare ex novo) sport estremi. La genialità di questo video sta nel trasformare un gioco in un’esperienza che ti possa essere raccontata attraverso una delle leve emotive più potenti, la nostalgia. Quello che sorprende di più è che nel video il logo Red Bull non compare quasi perché protagonista è il sogno di un bambino, la storia di come Danny stia rivivendo la sua infanzia quando si è innamorato della bicicletta.

Shave, or Don’t – Harry’s

È un Brand che vende rasoi e prodotti per la cura del viso poco o quasi per nulla conosciuto in Italia (per ora). Entrata sul mercato in tempi relativamente recenti, l’azienda si è trovata a fronteggiare giganti come Gillette o Wilkinson, ma è comunque riuscita in pochissimo tempo a raggiungere un enorme successo. Come? Hanno raccontato storie semplici in modo efficace, fotografando momenti della vita quotidiana ben lontani dai muscolosi modelli di Gillette, coniugando il Brand Storytelling con l’immaginario dell’uomo comune. Personalmente tutte le mattine mi sento molto più simile ai protagonisti di Harry’s che a quelli tutto muscoli e sorrisi (di prima mattina?!) di Gillette.

Next Generation – Ikea

Il colosso svedese non godeva di buona reputazione prima di iniziare una delle campagne di storytelling di maggior successo. In effetti è tuttora diffusa l’idea che Ikea venda prodotti economici, utili per risolvere rapidamente ed a basso costo esigenze di arredo per la propria casa, e che non sia esattamente un sinonimo di qualità.

Lo spot mostra momenti di vita di persone comuni e mette al centro la longevità dei prodotti. Il passaggio generazionale fa leva sul sentimento della nostalgia di chi lascia un nucleo familiare per crearne uno nuovo. Da economico e di breve durata, il prodotto Ikea diventa un valore da tramandare di generazione in generazione. Chiunque si trovi in questa particolare fase della vita, non può non provare forti emozioni vedendo questo video.

Fabrizio – Passionate People – Cartoni

Il Brand Storytelling non deve per forza avere budget enormi, ma è alla portata anche delle piccole e medie imprese. In questo caso ho selezionato un’altra produzione targata Dinamo: questo episodio fa parte di una miniserie di 6 video per raccontare le passioni di 6 dipendenti di CARTONI, azienda romana che produce supporti per camere cinematografiche. La campagna è stata pubblicata sulla pagina aziendale ed ha superato le 250.000 visualizzazioni. Il successo dell’iniziativa deriva dalla scelta di non mettere il prodotto al centro della narrazione. Ogni protagonista viene raccontato attraverso la propria passione personale, la stessa che mette nel lavoro ogni giorno.

Il progetto ha così mostrato il lato più umano di una fabbrica, le persone che con il loro lavoro stabilizzano le immagini del cinema.

The Chance – Nike

Indubbiamente avere Spike Lee come narratore aiuta, ma quanto è potente questo spot? Racconta un percorso che è familiare a molti di noi, quello di uno sportivo, di un ragazzo che giorno dopo giorno si impegna per coronare il suo sogno di diventare calciatore. E’ estremamente semplice ma allo stesso tempo estremamente potente perché fa leva su qualcosa che ognuno di noi ha vissuto.

Spero che quest’articolo ti sia stato in qualche modo di aiuto. Magari ha fatto partire quella scintilla che stavi aspettando oppure ha aiutato a sviluppare un’idea che si stava già formando.

Eccoti alcuni link utili per approfondire i servizi che offriamo:

Noi siamo qui e raccontare storie è la nostra passione.

Scritto da

  • Michele
    Michele Creative Content Writer

Orgogliosamente romano e romanista, anche se questa cosa sembra dare fastidio ai poteri forti di Dinamo.
Primo di cinque fratelli, a sei anni ho avuto il primo incontro con l’universo tolkeniano ed ho capito cosa avrei voluto fare nella vita: scrivere. Così mi sono laureato in lettere e poi mi sono trasferito a Milano per frequentare il Master in International Screenwriting and Production. Approdato in Dinamo da stagista spaesato, adesso sono producer e screenwriter. Adoro lo sport e Sergio Leone. Vorrei tanto prendermi una birra con Tarantino, nel frattempo mi accontento di guardare i suoi film.

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